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Bioindicatori green alle Vallere nel Parco del Po e della Collina Torinese

Tornano gli apiari nel Giardino Fenologico

(10 Mag 17) Da questa primavera in via sperimentale presso la sede dell'Ente Parco a Moncalieri sono posizionate due arnie, la cui cura è affidata alla rete degli Apicoltori Urbani di Torino, in particolare all'apicoltrice Francesca Doro.

Le api sono ottimi bioindicatori dell'inquinamento ambientale che, negli ultimi anni, sono state impiegate per attività di apicoltura legate a progetti sociali e percorsi educativi in diverse aree verdi urbane. Questi insetti infatti sono considerati i bioindicatori animali per eccellenza, in quanto con il loro volo ogni giorno esplorano tre dimensioni ambientali quali l'atmosfera (aria), l'idrosfera (acqua) e la litosfera (suolo), indicando in brevi tempi di reazione con la loro vitalità o moria, la sanità o malessere ambientale.
Dall'osservazione del loro comportamento, dalla valutazione del vigore delle famiglie delle api o a seguito di eventuali analisi chimiche dei loro prodotti quali miele, cera, propoli e pappa reale, è possibile individuare la presenza di gravi scompensi ambientali e la presenza di contaminazioni nei diversi ambiti che le api "visitano".

I monitoraggi ambientali svolti dalle centraline, postazioni meteorologiche e chimiche fisse al suolo, in grado di rilevare la qualità dell'aria, da tempo sono integrate con tecniche complementari di valutazione della qualità degli ecosistemi effettuate attraverso il monitoraggio della qualità di vita degli esseri viventi, animali o vegetali, che si sono dimostrati sensibili alle concentrazioni degli inquinanti. Il biomonitoraggio svolto con specie prescelte definite "bioaccumulatori" riesce a dare informazioni sulle concentrazioni di inquinanti specifici dannosi per l'ambiente e quindi per la salute dell'uomo.
I licheni, simbiosi tra alga e fungo, sono ottimi rilevatori della qualità dell'aria: il biomonitoraggio lichenico è studiato e praticato sulle alberate cittadine.
I rospi, considerati dalle civiltà antiche simboli di saggezza e fertilità, poiché la permeabilità della loro pelle li rende più sensibili ai cambiamenti climatici e ambientali, sono tra i primi animali a soffrire per la presenza nell'ambiente di inquinanti dannosi per l'uomo.

Il Parco, riconosciuto dall'Unesco Riserva della Biosfera CollinaPo, dimostra una particolare sensibilità a queste tematiche di salvaguardia della qualità ambientale accogliendo la proposta di ospitare le arnie in via sperimentale, per avvicinarsi al mondo interessante ed ecologicamente importante dell'apicoltura.

Al Parco delle Vallere a partire dai prossimi giorni si troveranno quindi cartelli indicanti la presenza delle arnie, cartelli che sottolineano l'importanza di non disturbare il "lavoro giornaliero" delle api e pannelli che ci presentano alcune curiosità sul piccolo, ma fondamentale universo delle api.

Api (Foto di Davide Lobue)
Veduta aerea sulla Riserva Le Vallere (Foto di Marco Garino)
 
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